


COMMENTO “STAND UP BALASSO”
Raramente mi è capitato di ridere tanto nell’assistere ad uno spettacolo teatrale: è
successo quando ho visto qualche tempo fa lo STAND UP di Balasso. L’indiscussa
bravura del comico si è in questo caso perfettamente congiunta con un testo che è
di una potenza comica davvero straordinaria.
Natalino mi ha ricordato immediatamente due grandi del teatro, per certi versi
opposti ma anche complementari: Ruzante e Dario Fo. L’ispirazione storica, la
fantasia, il sarcasmo, l’ironia e anche l’autoironia, lo sberleffo, il paradosso, il
riferimento costante all’attualità… tutti elementi che abbondano nei testi e nelle
opere di questi colossi della scena.
Avendo avuto la fortuna di poter mettere in scena – per gentile concessione
dell’autore – lo stesso spettacolo mi sono posto un ineludibile interrogativo: quanto
la mia interpretazione potrà risentire dell’originale? Risposta: tanto!
Inevitabilmente. Ma sono confortato anche da una considerazione: quello spirito
satirico e quella cultura fanno parte anche delle mie caratteristiche istrioniche.
E allora… via con le storie tragicomiche dell’Iliade e dell’Odissea, di Circe e Polifemo,
del Torbolo e di Padre Basso, dei somari Sumeri e della calata di Cristo e San Pietro
in Polesine!
Un’antologia comica durante la quale si giocherà con i diversi registri linguistici e
tutte le varianti della risata: da quella sottile dei doppi sensi e dei giochi di parole, a
quella più amara e sarcastica per sottolineare le miserie e i difetti umani, fino a
quella di pancia, per cui si ride fino alle lacrime. Una valanga verbale lanciata al
pubblico come un vero e proprio tsunami di comicità assoluta. G.M.